La riforma degli ordinamenti didattici ai sensi del D.M. 270

 



Quest’anno la Sapienza, come molte altre università italiane, ha iniziato un processo di graduale trasformazione della propria offerta formativa e degli ordinamenti dei corsi di studio, per adeguarli ai contenuti ed alle regole del Decreto Ministeriale (DM) 270/04. L'attuazione delle nuove norme ha comportato l’introduzione di un nuovo Regolamento didattico di Ateneo che, affiancandosi a quello già in vigore, si applicherà per ora solo ai corsi istituiti e trasformati in applicazione del DM 270/04 e agli studenti che si immatricolano a tali corsi.


Cosa cambia ?
Per esempio, i corsi di laurea triennale prendono il nome di “corsi di laurea”; i corsi di laurea specialistica prendono invece il nome di “corsi di laurea magistrale” e l’accesso a questi ultimi è completamente autonomo dal percorso formativo precedente. Cambia poi il numero massimo degli esami dei singoli corsi, i requisiti di accesso e il rapporto tra obiettivi formativi del corso di studio e le competenze che devono essere acquisite e gli sbocchi professionali. Quest’anno hanno modificato i propri regolamenti anche parte delle Scuole di Specializzazione, introducendo la valorizzazione in crediti delle proprie prove.


Quali sono le differenze tra i due ordinamenti ?
Nella tabella che segue sono riportati alcuni termini molto frequenti, il cui significato verrà definito in seguito ed evidenziate alcune differenze di denominazione dei corsi di studio in base ai due Decreti Ministeriali.
D.M 509/99 D.M. 270/04
Laurea triennale (primo livello) Laurea (primo livello)
Laurea specialistica (secondo livello) Laurea Magistrale (secondo livello)
Laurea specialistica a ciclo unico (secondo livello) Laurea Magistrale a percorso unitario (secondo livello)
Master universitario di primo e secondo livello Master universitario di primo e secondo livello
Corsi di Specializzazione Corsi di Specializzazione
Dottorato di ricerca Dottorato di ricerca
Corsi di alta formazione Corsi di alta formazione Corsi di formazione
Classi di corsi di studio Classi di corsi di studio
Obiettivi formativi Obiettivi formativi
Attività formative Attività formative
Curricula Curricula
Requisiti di accesso Requisiti di accesso
Debiti formativi Obblighi formativi aggiuntivi
Crediti formativi Crediti formativi
Prove e voti Prove e voti
Frequenza Frequenza


Il Decreto Ministeriale n.270 del 2004
Le principali modifiche introdotte sono le seguenti:
  • incremento dell’autonomia delle Università nella definizione della propria offerta formativa, attraverso la riduzione del numero di CFU vincolati a livello nazionale;
  • netta separazione della Laurea dalla Laurea magistrale, essendo quest’ultima costruita su 120 CFU, senza dover tenere conto dei 180 CFU della Laurea (1°livello) che la precede. Negli ordinamenti didattici dei corsi di laurea magistrale sono stabiliti i requisiti di accesso, fermo restando comunque il possesso della laurea;
  • obbligo di una formazione comune iniziale per un totale di 60 CFU per gli studenti di tutti i Corsi di laurea attivati in una stessa classe o, almeno, per gruppi omogenei di essi;
  • possibilità di una differenziazione tra percorsi più professionalizzanti e percorsi più orientati alla formazione generale e metodologica.
  • il numero massimo degli esami è fissato in 20 per i corsi di laurea e 12 per i corsi di laurea magistrale. Resta la possibilità di prevedere delle idoneità per la lingua straniera e per le conoscenze informatiche.


Le Classi dei corsi di studio (Laurea e Laurea magistrale)
Come per il DM 509/99 anche per il DM 270/04 i Corsi di laurea e i Corsi di laurea magistrale sono compresi in “classi” di appartenenza. Le classi hanno cambiato denominazione e numerazione: ora sono 47 per i corsi di laurea e 109 per i corsi di laurea magistrale. Alcune classi precedentemente esistenti sono state accorpate mentre per altre aree disciplinari sono state aumentate.


I Settori scientifico disciplinari
Il settore scientifico-disciplinare (SSD) rappresenta un insieme coerente, ben caratterizzato ed autonomo, di tematiche di ricerca, metodologie e di linguaggio scientifico, che consente confronti e valutazioni razionali al suo interno e che caratterizza la competenza didattica dei docenti universitari che vi sono inquadrati


Ordinamenti e regolamenti didattici
Anche con il DM 270/04 ciascun corso di laurea o di laurea magistrale è definito da un ordinamento didattico che delinea l’assetto del corso nelle sue parti fondamentali rappresentato dall’insieme dei Settori scientifico disciplinari allocati negli ambiti.
I contenuti di ciascun corso vengono poi ulteriormente definiti e puntualizzati nel Regolamento del corso di studio.
L’ordinamento didattico stabilisce gli obiettivi formativi dei singoli corsi.
L’ordinamento didattico individua inoltre le modalità per raggiungere gli obiettivi formativi e i principali campi occupazionali dei laureati, in coerenza con quelli della classe di appartenenza. Attribuisce inoltre i CFU necessari per il raggiungimento del titolo ripartendoli,tra sei categorie di attività (di base, caratterizzanti, affini o integrative, a libera scelta dello studente, per la prova finale e della conoscenza della lingua, e “altre” attività - ulteriori conoscenze informatiche, linguistiche, relazionali e attività di tirocinio o di stage.
  • Requisiti di accesso per la laurea: Il primo requisito indispensabile per essere ammessi a un corso di laurea è il possesso da parte dello studente di un diploma di scuola superiore o di un altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
  • Requisiti di accesso alla laurea magistrale (corsi che applicano la normativa introdotta dal DM 270/04): Lo studente che vuole accedere ad una Laurea magistrale (ad accesso libero o a numero programmato degli accessi), oltre alla laurea, deve possedere i requisiti curriculari definiti dall'ordinamento didattico del corso di studio e una adeguata preparazione personale.


Debiti formativi / Obblighi formativi aggiuntivi
Per l'accesso alle lauree magistrali secondo il DM 270/04 non sono possibili debiti formativi. Pertanto le eventuali carenze curriculari o di preparazione debbono essere assolte prima dell'inizio dei corsi.


Crediti formativi e riconoscimento di crediti formativi universitari
Il credito formativo universitario (Cfu) è un’unità di misura: definisce quanta attività di studio, o di lavoro di apprendimento, è convenzionalmente richiesta a uno studente in un'unità di tempo fissata in 25 ore. La quantità media di lavoro di apprendimento svolto da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari (8 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana, per 37 settimane e mezzo) in un anno (1500 ore), è fissata in 60 crediti. Nel conteggio dei crediti attribuiti a ciascun insegnamento, vengono calcolati oltre al tempo di lezione, anche quello relativo al tuo impegno personale, ossia al tempo che dedicherai allo studio di testi e materiale didattico necessari al superamento dell'esame, nonchè del tempo che ti occorrerà per partecipare ad esercitazioni o effettuare esperimenti in laboratorio.
Per conseguire la laurea o la laurea magistrale, dovrai aver "maturato" i crediti previsti, stabiliti dal nuovo Regolamento.
Le attività formative che caratterizzano un corso di studio possono essere suddivise in diverse forme: didattica frontale e assistita (lezioni in aula, esercitazioni, seminari), studio individuale (studio di testi, elaborazioni di relazioni, lavori di gruppo o individuali, attività di laboratorio, preparazione dell’esame) e attività svolte durante periodi di stage e tirocini.


Titoli di studio
Laurea Triennale L-24
Il corso di laurea Triennale costituisce il I livello degli studi universitari. Ha una durata di 3 anni e garantisce una preparazione generale relativa alle discipline di base e caratterizzanti del corso anche volta ad una formazione professionalizzante tesa a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Si accede all'esame finale con l'acquisizione di 180 CFU compresi quelli della prova finale e si ottiene il titolo di dottore.

 

Laurea Magistrale L-51
La laurea specialistica, o di II livello, è uno dei possibili percorsi di studio successivi alla laurea. Con l’entrata in vigore del DM 270/04 la laurea specialistica ha preso la denominazione di laurea magistrale. Prevede un percorso della durata di 2 anni e fornisce conoscenze e competenze specialistiche, finalizzate all’esercizio di specifiche professioni o comunque di attività che richiedono un’elevata qualificazione. Anche i corsi di laurea specialistica (magistrale) sono istituiti all’interno di classi che li raggruppano in base a obiettivi formativi comuni e configurano lo stesso valore legale. In base al DM 509/99 viene rilasciato il titolo di laurea specialistica con l’acquisizione di 300 CFU, compresi i 180 della laurea di I livello, mentre il DM 270/04 prevede l’acquisizione della laurea magistrale di durata biennale con 120 CFU.

 

Dottorato di ricerca
Il titolo di dottore di ricerca è rilasciato al termine del corso di dottorato di ricerca, di solito di durata triennale e conduce alla qualifica accademica di dottore di ricerca. Fornisce le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di elevata qualificazione presso università, enti pubblici e privati. Il dottorato di ricerca può essere frequentato solo dopo il conseguimento della laurea specialistica ovvero della laurea quinquennale conseguita con il vecchio ordinamento.

 

Master
I master rappresentano percorsi di qualificazione e perfezionamento funzionali allo sviluppo di specifiche competenze professionali. I Master sono di due tipi: quelli di primo livello (M1), frequentabili dopo la laurea triennale e quelli di secondo livello (M2), frequentabili dopo la laurea specialistica. Per conseguire un master lo studente deve acquisire almeno 60 crediti.

 

Scuole di specializzazione
Il titolo di specialista è rilasciato al termine del corso di specializzazione presso Scuole di specializzazione. Fornisce abilità e competenze per l’esercizio di specifiche attività professionali.


Organizzazione dell'attivita' didattica delle Lauree Triennali e Magistrali
Durata degli studi
La durata degli studi è regolata dagli artt. 21 e 25 del Manifesto degli studi a.a. 2008/09 dell'Universita' degli di Roma "La Sapienza" (http://www.uniroma1.it/studenti/procedure/manifesto.php).
Attivita' a scelta dello studente
Sono esami da conseguire "a scelta dello studente", nel senso che lo studente ha la possibilita' di svolgere anche esami che non sono previsti dal suo percorso formativo, ma che possono essere dati presso altri corsi di laurea o anche presso altre facolta' della Sapienza. Confronta art. 29 del Manifesto degli studi a.a. 2008/09).
Si richiama l'attenzione degli studenti a quanto contenuto nell'articolo 29, primo comma del manifesto degli studi A.A. 2008-09 Universita' La Sapienza: "Art.29 Ulteriori esami di profitto (ex. art. 6 del R.D. n. 1269/38)
1. Lo studente iscritto a Corsi di laurea e laurea magistrale, in aggiunta agli esami fondamentali ed al numero di insegnamenti complementari obbligatorio per il conseguimento della laurea cui aspira, può iscriversi, per ciascun anno accademico, a non più di due insegnamenti di altri Corsi di laurea di pari livello, nella stessa Università o Istituto universitario. Tali esami non concorrono al raggiungimento dei 180 o dei 120 CFU previsti per il conseguimento del titolo e non fanno media, ma sono solo aggiunti alla carriera dello studente".

Si richiama inoltre a quanto deliberato dal C.d.F. del 22.10.2008:

"...a partire dall'a.a. 2008/2009 gli studenti iscritti ex D.M. 509/99 a corsi di laurea di primo livello non sono in nessun caso ammessi a sostenere esami di profitto degli insegnamenti dei corsi di laurea specialistica e viceversa. Sempre a partire dall'a.a. 2008/2009 gli studenti iscritti ex D.M. 270/04 non sono in nessun caso ammessi a sostenere esami di profitto degli insegnamenti dei corsi di Laurea Magistrale da parte di studenti iscritti a Corsi di laurea e viceversa."