Sede della Facoltà di Psicologia

La Facoltà di Psicologia dell'Università di Roma "La Sapienza" viene istituita a coronamento di un processo di sviluppo che ha registrato una notevole accelerazione negli ultimi 30 anni del XX secolo.

Se, infatti, già nel 1906 veniva creata dal Ministro della Pubblica Istruzione, presso la Facoltà di Medicina, la prima cattedra romana di Psicologia, che fu di De Sanctis (contemporaneamente a quella di Colucci a Napoli e di Kiesow a Torino), il neoidealismo italiano, assurto con Gentile a dottrina di stato, considerando la psicologia come una filosofia positivistica di secondo rango, provocava una drastica contrazione, non solo delle sedi accademiche di insegnamento e di ricerca, ma anche della psicologia italiana come disciplina scientifica.

Talché nel 1943 esistevano nell'università italiana due sole cattedre di Psicologia: a Roma, nella Facoltà di Medicina (Mario Ponzo), e a Milano-Università Cattolica, nella Facoltà di Lettere e Filosofia (Agostino Gemelli).

Nel quadro del rinnovamento postbellico, con la trasformazione della realtà economica e socio-culturale italiana che, in connessione con la progressiva industrializzazione del Paese, portava con sé un accresciuto bisogno di prestazioni psicologiche, prendeva corpo l'idea di un Corso di laurea in Psicologia e si discuteva sulla via migliore per ottenerne l'istituzione.

Contemporaneamente Ernesto Valentini, con la capacità di osservazione partecipe che lo caratterizzava, coglieva le esigenze interne di trasformazione e di rinnovamento che si agitavano in quegli anni nell'ambito della Facoltà di Magistero, in vista ed in preparazione della legge di riforma universitaria. Cosicchè nel 1964 il Consiglio della Facoltà di Magistero approvava un progetto di trasformazione in Facoltà di Scienze Umane con 3 corsi di laurea in: Pedagogia, Sociologia, Psicologia, con il compito di "formare gli operatori della psicologia all'esercizio della professione di psicologo".

Sede della Facoltà di Psicologia

Il testo approvato dalla Facoltà di Magistero ebbe, immediatamente, una grande diffusione; mentre la riforma dell'Università, considerata imminente all'inizio del '64, tardava, Valentini instancabilmente continuava a lavorare al progetto, considerando il Corso di laurea in Psicologia solo come un primo passo, di più agevole esecuzione, verso l'auspicata realizzazione della Facoltà autonoma. La richiesta di istituzione del corso di laurea in Psicologia nell'Università di Roma per modifica di statuto della Facoltà di Magistero portava al decreto istitutivo del 21 luglio 1971. L'apertura dei nuovi Corsi di laurea in Psicologia imprimeva un'accelerazione enorme allo sviluppo della psicologia italiana, per cui, mentre Valentini dichiarava, con l'obiettivo di ottenere una Facoltà autonoma: "In realtà il corso di laurea in Psicologia avrebbe bisogno di estendersi in almeno cinque anni di durata" (1977), nonostante l'enorme carico didattico sostenuto da tutti i docenti dei corsi di laurea, i medesimi docenti iniziavano le battaglie per la creazione dell'albo professionale e per la modifica dell'ordinamento degli studi in senso maggiormente professionalizzate in un più disteso arco temporale.

Il nuovo statuto del Corso di laurea in Psicologia, approvato nel 1985, rispecchiava la struttura dei corsi di laurea delle Facoltà scientifiche, essendo costituito da un biennio di base ed un triennio di specializzazione, "articolato in indirizzi (Psicologia generale e sperimentale, Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, Psicologia clinica e di comunità, Psicologia del lavoro e delle organizzazioni) destinati ad offrire una preparazione professionale in un settore specifico di attività e le relative tecniche di ricerca".

Sede della Facoltà di Psicologia

Il Senato Accademico dell'Università "La Sapienza" approvava, nella primavera del '90, un piano di ristrutturazione della Facoltà di Magistero che prevedeva il distacco in Facoltà autonome dei corsi di laurea in Sociologia e Psicologia.

La nuova Facoltà di Psicologia apriva i battenti nel novembre del 1991, registrando, nell'ultimo decennio, un movimento importante di progresso, nel quale acquisivano il giusto rilievo le articolate esigenze disciplinari dei diversi settori scientifici.

Al culmine di questo processo, e contemporaneamente all'attuazione della nuova riforma universitaria che disciplina l'organizzazione degli studi in un triennio professionalizzante di base, ed in un successivo biennio ad indirizzo specialistico, la Facoltà di Psicologia si articola, dal 2002, in modo assolutamente innovativo con un' offerta didattica relativa a quattro corsi triennali professionalizzanti e cinque lauree specialistiche (di cui una interfacoltà con le Facoltà di Psicologia2, Ingegneria e Scienze umanistiche), nonché un master di primo livello per i laureati triennali, ed un master di secondo livello per i laureati quinquennali, negli ambiti della psicologia cognitiva, della psicologia dello sviluppo e della psicologia dinamica e clinica.